Come si chiama una persona che ha conseguito un diploma? Scopri il termine esatto

Laureato, titolare, dottore, certificato: la lingua francese propone diversi termini per designare una persona che ha ottenuto un diploma. Ciascuno rimanda però a una realtà amministrativa e giuridica distinta. Comprendere queste differenze permette di scegliere la parola giusta su un CV, in una corrispondenza ufficiale o durante una procedura presso un ente.

Laureato, titolare, certificato: tabella comparativa dei termini ufficiali

I testi del codice dell’istruzione, i decreti pubblicati nella Gazzetta ufficiale e le schede del Repertorio nazionale delle certificazioni professionali (RNCP) non utilizzano tutti lo stesso vocabolario. La tabella qui sotto confronta i termini più comuni, il loro contesto d’uso e il loro significato giuridico.

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Termine Contesto d’uso Portata giuridica
Laureato/a Lingua comune, CV, stampa Nessuna definizione legale rigorosa, designa qualsiasi persona che ha ottenuto un diploma
Titolare del diploma Decreti ministeriali, Gazzetta ufficiale, testi LMD Formula ufficiale nei decreti di creazione di diplomi nazionali
Titolare della certificazione Schede RNCP, decisioni di France Compétences Termine amministrativo per i titoli registrati al RNCP dal 2019
Laureato/a Università, grado di laurea Designa specificamente il titolare di una laurea
Dottore Università, dopo la discussione della tesi Grado universitario più alto (dottorato)
Certificato/a Formazione professionale, certificati Rimanda a un certificato o a un attestato di competenze

Il termine generico più diffuso rimane laureato. Al contrario, nei testi normativi, è la formula titolare del diploma di… che prevale sistematicamente dalla riforma LMD all’inizio degli anni 2000.

Per approfondire il nome del titolare di un diploma secondo ogni livello di studi, la distinzione tra uso comune e uso ufficiale merita di essere dettagliata livello per livello.

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Uomo laureato che riceve il suo diploma durante una cerimonia di consegna dei diplomi in un auditorium

Laurea, master, dottorato: quale termine per ogni grado universitario

La Francia struttura i suoi diplomi universitari attorno a tre gradi dalla riforma LMD: laurea, master, dottorato. Ogni grado possiede il proprio termine per designare la persona che lo ha ottenuto.

Laurea e laureato

Il titolare di una laurea è chiamato laureato (o laureata). Questa parola deriva dal latino licentia e designa storicamente l’autorizzazione a insegnare. Nell’uso universitario francese, rimane il termine esatto per questo livello bac+3.

Da non confondere con il laureato nel senso del diritto del lavoro, che designa una persona che ha perso il lavoro. Il contesto solleva sempre l’ambiguità, ma su un documento ufficiale, la formula “titolare della laurea di…” elimina ogni confusione.

Master e masterista

Per il titolare di un master, la lingua francese non ha ancora stabilizzato un derivato così naturale come “laureato”. Il termine “masterista”, talvolta evocato nei testi normativi all’inizio degli anni 2000, non è mai stato adottato nell’uso comune. Si dice semplicemente titolare di un master o “laureato di un master”.

Dottorato e dottore

Il grado di dottore è l’unico a disporre di un titolo da portare davanti al nome in alcuni contesti. Dopo la discussione della tesi, il titolare di un dottorato è chiamato dottore. Questo titolo è riconosciuto nel codice dell’istruzione e può figurare sui documenti di stato civile da un decreto che ha chiarito questo uso.

Titolare del titolo RNCP: la terminologia della formazione professionale

Al di fuori dell’università, la formazione professionale utilizza un vocabolario distinto. Dalla creazione di France Compétences nel 2018 (pienamente operativa nel 2019), le schede del RNCP impiegano in modo stabile l’espressione titolare del titolo o titolare della certificazione.

Questa distinzione ha conseguenze concrete. Un diploma di Stato (DE), un brevetto di tecnico superiore (BTS) o un bachelor universitario di tecnologia (BUT) rientrano nel registro dei diplomi nazionali. Un titolo RNCP rilasciato da un organismo privato, invece, non conferisce lo status di “laureato” nel senso stretto del codice dell’istruzione.

  • Un BTS o un BUT conferisce lo status di laureato, poiché si tratta di diplomi nazionali rilasciati dallo Stato.
  • Un titolo RNCP di livello 6 (equivalente laurea) rilasciato da una scuola privata fa del suo titolare un “titolare del titolo” o un “certificato”, non un laureato nel senso normativo.
  • Un certificato di qualificazione professionale (CQP) conferisce lo status di certificato, senza che ci sia un diploma propriamente detto.

Nel linguaggio comune, “laureato” si applica sia ai titolari di diplomi di Stato che ai detentori di titoli RNCP. I reclutatori raramente fanno la distinzione. I testi ufficiali, invece, mantengono un divario netto.

Gruppo di studenti laureati in toga che celebrano insieme davanti a un edificio universitario

Attestato, certificato, diploma: i termini da non confondere

Tre documenti sanciscono la fine di una formazione in Francia, e ciascuno implica una designazione diversa per la persona che lo riceve.

L’attestato di formazione prova la partecipazione a un programma, senza convalidare competenze valutate. Il suo detentore non è né laureato né certificato: è semplicemente “attestato” di aver seguito la formazione, sebbene questo termine non sia comune.

Il certificato (certificato di competenze, certificato di idoneità) attesta la padronanza di un sapere specifico dopo valutazione. La persona è quindi certificata. Questo termine è frequente nei settori della formazione professionale e della sicurezza sul lavoro.

Il diploma, infine, è il documento più impegnativo. Rilasciato da un ente autorizzato dallo Stato o registrato presso France Compétences, conferisce lo status di laureato o di titolare a seconda del registro di lingua utilizzato.

  • Attestato: nessun titolo particolare per il detentore, semplice prova di partecipazione.
  • Certificato: il detentore è certificato, il documento valida una competenza mirata.
  • Diploma: il detentore è laureato (uso comune) o titolare del diploma (uso ufficiale).

La parola giusta dipende quindi dal documento ottenuto e dal contesto in cui ci si esprime. Su un CV destinato a un reclutatore, “laureato” rimane il termine più leggibile. In un dossier amministrativo o in una candidatura a un concorso della pubblica amministrazione, “titolare del diploma di…” seguito dall’intestazione esatta è la formulazione attesa dall’amministrazione.

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